
Balletto di Venezia
Siamo una compagnia nata come fucina di visioni e talenti, con l’obiettivo di dare voce alla nuova generazione della danza classica e neoclassica.
Sotto la direzione artistica di Alessio Carbone, già primo ballerino dell’Opéra di Parigi, ci proponiamo come un punto d’incontro tra eccellenza formativa e visione artistica, offrendo un contesto professionale a danzatori under 21 provenienti dalle più prestigiose Accademie del mondo.

Alessio Carbone
Direttore artistico
Alessio Carbone è Direttore Artistico e cofondatore della compagnia Balletto di Venezia. Figlio d’arte, si forma a Venezia con i genitori e si perfeziona alla Scuola del Teatro alla Scala di Milano, diplomandosi nel 1996. Dopo un primo anno nella compagnia scaligera, entra all’Opéra di Parigi, dove viene promosso Premier Danseur nel 2002 e danza per tutta la sua carriera, esibendosi anche come ospite nelle principali compagnie internazionali.
Negli anni affianca all’attività artistica un crescente interesse per la produzione e l’organizzazione di spettacoli, fondando nel 2016 Les Italiens de l’Opéra de Paris e collaborando con teatri e festival di rilievo mondiale. Oggi si dedica alla creazione di progetti che uniscono danza, ricerca e impegno sociale, promuovendo anche iniziative solidali e collaborazioni internazionali.

Gerardine Connolly
Direttrice Esecutiva
Gerardine Connolly è Direttrice Esecutiva e Cofondatrice de Il Balletto di Venezia. Originaria dell’Irlanda, vive tra Dublino e Venezia ed è King’s Counsel presso l’Inner Bar di Dublino, oltre che affermata arbitra e mediatrice con competenze nella governance aziendale e nella gestione societaria.
Parallelamente alla carriera giuridica, coltiva da sempre una profonda passione per la danza e le arti: musicista classica di formazione, è stata Direttrice e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Ballet Ireland e sostiene attivamente importanti istituzioni culturali, tra cui Irish National Opera e Royal Irish Academy of Music. Collabora inoltre a progetti internazionali, tra cui la serie documentaria “Temples of Opera”, dedicata alle grandi realtà del balletto europeo.
La storia
Un tempo capitale mondiale del balletto, Venezia brillava nel XVIII secolo con più teatri di danza di qualsiasi altra città. Ma negli anni ’80, con la chiusura della compagnia residente al Teatro La Fenice a causa della mancanza di fondi, questa grande tradizione cominciò a svanire. Giuseppe Carbone, allora direttore della compagnia e padre di Alessio Carbone, decise di fondare il Balletto di Venezia, con al centro la straordinaria figura di sua moglie Iride Sauri, Prima Ballerina della Fenice.
La nuova compagnia riportò la danza nei teatri veneziani e nei luoghi più iconici della città – da Piazza San Marco al Canal Grande – trasformando Venezia in un palcoscenico a cielo aperto. Ma nei primi anni ’90 anche questa avventura si concluse, quando Giuseppe Carbone si trasferì a Milano per guidare il corpo di ballo del Teatro alla Scala. Da allora, la grande tradizione del balletto classico a Venezia è rimasta in silenzio, lasciando un vuoto che ha allontanato il pubblico locale da questo linguaggio d’arte. Fino ad oggi.
Alessio Carbone ha ripreso la tradizione di famiglia e fatto rinascere la compagnia del Balletto di Venezia. Al suo fianco, Gerardine Connolly, già Chairwoman dell’Irish Ballet.
Con il progetto Stelle di Domani, la compagnia riporta sul palco i capolavori che hanno fatto la storia della danza, dando vita anche a nuove creazioni, affidate a coreografi contemporanei capaci di parlare il linguaggio della danza classica. Opere inedite che intrecciano il passato glorioso della Serenissima con il futuro del balletto, restituendo a Venezia il ruolo che le spetta: quello di culla viva e pulsante dell’arte coreutica.








